Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: 2, 21 gigowatt, 88 miglia, delorean, einstein, erasmus, esperienza corta, relatività, tempo, Torino
Einstein un giorno ha detto « Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività. » Credo che utilizzare il tempo per spiegare il concetto della relatività è assolutamente appropriato perché non sono sicuro che i minuti durino sempre e dappertutto 60 secondi…
In effetti, sono ormai quasi 9 mesi che sono a Torino e mi sembra che sia arrivato… qualche settimana fa. Ma la realtà mi ha raggiunto, siamo a giugno, si dovrà andare via tra poco e, sopratutto, siccome rimango un po’ di più, vedere i miei amici stranieri tornare a casa dopo un’ultima serata commovente che speriamo di « arrivederci » ma che anticipiamo, spesso, come « d’addio » (non vi preoccupare, il momento di emozione di quest’articolo finisce lì).
Rimane comunque pazzesca quest’impressione che abbiamo quasi tutti quando viviamo un’esperienza così straordinaria come l’Erasmus (o similare). Almeno dimostra che ci divertiamo. Però, avendo già vissuto questo a Milano, lo sapevo. Avevo pure avvisato i miei nuovi amici di Torino (facendo un po’ « quello che sa tutto », è vero!) che la fine arriverebbe troppo presto. Ma mi sono di nuovo fatto fregare…
Dico spesso che se l’esperienza fosse più lunga, non sarebbe così rilevante e straordinaria. Ne sono ancora convinto ma non avrei rifiutato un piccolo extra, sopratutto rispetto a chi è rimasto solo sei mesi qui o a chi è arrivato solo al secondo semestre. Ma c’est la vie. Non mi resta che trovare 1,21 gigowatt di energia elettrica, un po’ di plutonio e una DeLorean usata…
Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: Alex Kapranos, cucina, Franz Ferdinand, libro
Alex Kapranos, il leader dei Franz Ferdinand è senz’altro une dei glaswegiani più famosi, la sua musica avendo (letteralmente) fatto il giro del mondo. È tra l’altro grazie ad una tournée mondiale che ha rillaciato con il suo primo amore: la cucina. In effetti, il chitarrista dei FF non è sempre stato una rock star e ha accumulato i piccoli lavori di commesso e di sottocuoco prima di riuscire con la sua band. Il tempo di un libro, Kapranos pone le sue parole su delle pagine anziché su una melodia.
Il suo libro « Sound Bites » è una collezione di piccole recensioni di ristoranti tra Glasgow, Parigi, New York, Tokyo, Austin e tante altre destinazioni più o meno esotiche visitate durante la sua tournée. Kapranos non ha nessuna intenzione di diventare il nuovo « Gambero Rosso » e impone il suo stile personale, ovviamente molto rock’n’roll!
Il libro è un successo, non solo perché i piccoli pezzi di recensioni culinarie fanno venire la fame, ma anche perché il suo viaggio fa proprio sognare. Niente da dire, la rock star ha una vita abbastanza piacevole. C’è anche un lato autobiografico ; impariamo alcuni dettagli e anedotti divertenti sulla vita di Kapranos. L’uomo può sembrare arrogante sul palco o nelle interviste ma questo libro rivela una parte di lui molto più vicina ad una persona normale.
In ogni caso, Sound Bites è un buon investimento, una lettura piacevole e i consigli di Kapranos sono buoni (ho provato l’indirizzo glaswegiano!) e il lessico usato è una buona introduzione al gergo del rock’n’roll e della cucina.
Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: glasgow, meeting, ryanair, scozia, Torino, viaggio
Poco più di un mese fa, ho avuto l’opportunità di scoprire Glasgow e un pezzo della Scozia grazie ad un mitico meeting di uprooooted, alla punta del Regno Unito. Legendary!
Inanzitutto, poiché so che ve lo chiedete tutti, non piove veramente mai in Scozia! In quattro giorni, niente di più di una piccola pioviggine, che avrebbe sicuramente fatto ridere un bretone. Invece, ognitanto, nevica (e fa anche un freddo incredibile). Ma siccome tutto fu perfettamente organizzato, mentre stavamo godendo la nostra giornata ad Edimburgo, dove abbiamo, tra l’altro, assistito alla partita di rugby Scozia-Galles (per un’esperienza davvero non comune), nevicava tanto su Glasgow e non ci ha dato niente fastidio. Bonus: al ritorno, il paesaggio tutto bianco era bellissimo.
Una cosa è certa, la Scozia (e il mondo britannico in generale) ha un’altra cultura. Essendo abituato alla relativa esuberanza italiana, sono talvolta rimasto anche imbarrassato quando la gente si scusava per quasi niente. Esempio clamoroso: non si sente mai il clacson (anche quando attraversi la strada alla buona), ciò che, diciamolo, fa uno shock quando uno arriva dall’Italia. Invece, ho subito smesso di chiedermi come mai non si sentono quasi nessune sirene di pronto soccorso o perché gli Scozzesi sembrano a volte di non parlare inglese. Sarebbe il loro accento.
Altra cultura, altro cibo. A questo livello, mi sono fatto piacere: hamburgers, chips and curry, haggis e fish and chips sono stati il mio menù per un periodo di quattro giorni, dopodiché sarei probabilmente stato stuffo di tutto questo. Capisco quindi con quelli che vivono lì tutto l’anno. Però, ci sono un sacco di buonissimi whiskys che meritano il viaggio, in particolare quelli che possiamo gustare in vecchie chiese ora trasformate in pub.
In fine, Glasgow è soprattutto la città della musica. Ogni sera c’è la possibilità di andare ad un concerto gratuito da qualche parte in città e di passare delle serate eccelenti con, in bonus, gli “Open Mic” o “Jam Session”, fantastico mezzo per essere stupito, divertito o intenerito da gente ordinaria. L’ambiente è veramente speciale e l’atmosfera è semplicemente tranquilla. Uno dei miei migliori ricordi. La possibilità di comprare album collector per 3£ è anche molto apprezzabile.
L’avrete capito, Glasgow è stupenda (ma lo sapevate già). Una cosa da dire: grazie Signori Cristy e Tony Ryan.
Ecco qui alcune delle mie foto della fantastica Isola di Skye (Nord Ovest degli Highlands) per provare a condividere con voi la sua bellezza. Solo provare perché queste foto sicuramente non basteranno per dimostrare l’atmosfera incredibile dei paesaggi di Skye. Grazie Erasmus.




Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: gemellaggio, glasgow, Torino
Ci sono cose nella vita che qualcuno non può inventare e per le quali nessuno avrebbe fatto meglio della situazione preesistente. L’informazione (f)utile del giorno ne fa parte.
Il concetto di gemellaggio tra città è nato negli anni 50 in Europa e consiste in scambi socioculturali tra città di paesi diversi. Per esempio – e totalmente a caso – Lione è gemellata, tra l’altro, con Birmingham, Francoforte o ancora… Milano. Un primo segno (ricordo che ho fatto il mio terzo anno nella città lombarda).
Il rapporto con Torino? Il fatto è che la città di Carla Bruni è gemellata con Chambéry, Lilla, Colonia, Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), Liegi e… Glasgow! From Glasgow to Torino è più che mai uno slogan appropriato. Quando dicevo che non si potesse inventare…
E la cosa più forte in tutto questo è che non lo sapevamo nemmeno prima di partire!
Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: 2.0, buoni indrizzi, qype, web
Qype è un sito comunitario attraverso cui i membri condividono i loro buoni indirizzi. Non ci sono limiti e puoi dare la tua opinioni su quasi tutto. Ci sono quindi le classiche recensioni di ristoranti, bars o discoteche, ma anche opinioni su parchi, stadi, centri commerciali, negozi, teatri, luoghi turistici… È anche possibile esplorare le opinioni disponibili con le carte di Google-maps. Il sito è fatto bene e facile da usare e sei incentivato ad inviare le tue opinioni grazie ad un sistema di ricompensa (prima con punti e poi con goodies). Ad esempio, ho appena vinto un iPod Shuffle… non è male vero?
Qype è perfetto per gli espatriati perché ci fornisce opinioni di “gente vera” sui locali da non perdersi. È interessante soprattutto per chi è appena arivato e non conosce la città per niente.
Di più, Qype lancia Qype Radar, un’applicazione per iPhone che renderà sicuramente il servizio ancora più potente (per quelli che possono offrirsi un iPhone, ovviamente…).
Nonostante tutte le sue qualità, Qype è ancora un servizio abbastanza giovane e, come tutto il contenuto viene generato dagli utenti, molti locali non sono ancora stati criticati. Ma è proprio a questo momento che tocca agli espatriati!
Due ragioni di iscriversi su Qype:
- Gli espatriati parlano generalmente più di una lingua. Si può quindi beneficiare di più critiche. Possiamo anche scrivere le nostre opinioni in diverse lingue per condividerle con molta gente.
- Per definizione, viviamo in una città diversa della nostra. Possiamo quindi criticare locali di più città in cui abbiamo vissuto, ciò che è ben diverso delle opinioni di turisti.
Ma da un grande potere derivano grandi responsabilità! Correte a crearvi un account Qype per condividere i vostri buoni indirizzi!
Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: cucina, glasgow, junkfood, scozia

La gastronomia scozzese dispone di piatti veramente eccellenti, come la Cullen Skink, il salmone fumato da Lochmuir, l’Aberdeen Angus Beef Burger o il Black Pudding. Questi piatti rappresentano ciò che la Scozia offre di migliore: prodotti locali freschi in una cucina semplice e tradizionale.
Ma è diventato mio favorito glaswegiano un piatto del tutto diverso: “chips and curry”. Una porzione di patatine, sale, aceto e salsa curry. Semplice, efficace, clamorosamente gustoso. Prezzo tra £1.50 e £3. Questo snack può essere mangiato a qualsiasi ora ma si apprezza di più la notte tardi o presto la mattina, uscendo di un pub o di un club.
Noterete sulla foto che tale ricetta implica una logistica specifica: le patatine essendo immerse nella salsa curry, è fornita una piccola forchetta per poter mangiare come si deve. Hanno pensato proprio a tutto!
Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: città in Scozia, glasgow, Torino
Glasgow e Torino non fanno parte dell’albo d’oro delle città più belle al mondo. No, Roma, Londra, New-York o anche Parigi sono delle città leggendarie, la cui incredibile bellezza salta agli occhi e fa sognare il mondo intero.
“Glasgow, ma non è una grossa città industriale?”
“Rispetto a Glasgow, Liverpool è bella”.
Oggi, dopo qualche mese di esperienza, ho un’unica risposta da fare: Glasgow è una città splendida. Veramente.
Il centro, famoso per i suoi “shopping centres” e le sue grandi vie commerciali, è anche caratterizzato da belle piazze come il “George Square” o il “Royal Exchange Square”. Ma Glasgow divente veramente unica nel quartiere del West End. Questo vecchio quartiere raggruppa grandi edifici storici (University of Glasgow, Kevingrove (KG) Gallery), vie animate e di tendenza (Byres Road, Ashton Lane) nelle quali potrete pure trovare chiese trasformate in pub e, infine, parchi (Kelvingrove park, Botanic Gardens) che serpeggiano intorno al river Kelvin.
Questa città ha poca coerenza e si possono ancora vedere di qua e di là i ricordi della sua epoca industriale, che ognitanto non sono proprio integrati nelle nuove construzioni. L’autostrada M8 per esempio passa nel cuore della città, distruggendo proprio la continuità tra West End e City Centre. La città è ancora un tipo di grande cantiere, soprattutto lungo la river Clyde, che sarà ristrutturato. Ma, stranamente, questo casino generale dà ancora più di fascino alla città.
“Torino, ma non è una grossa città industriale?”
“Che cavolo vai a fare lì, è brutta e non c’è nulla!?”
Torino subisce la stessa sorte di Glasgow nell’album di cliché della gente. Però, questa città romana è piena di splendide piccole (o grandi!) piazze, sovrastate per la stragrande maggioranza da bellissime statute, rappresentando i diversi – e numerosi – re di Savoia. Gli spazi verdi sono anche presenti, con l’immese Parco del Valentino, o anche i Giardini Reali, vicini al lussuoso Palazzo Reale e all’atipico Palazzo Madama. La presenza del Fiume Po dà una certa classe alla città, anche se le rive non sono tutte allestite, e lo stile architettonico generale è “alla francese”.
La città è divisa in modo molto quadrato, con giganti corsi rettilinei e con orizzonte molto lontano e, all’Est, la collina di Torino è piena di posti carinissimi, ma per gente ricchissima. Il tutto è magnificato dallo spettacolare panorama sulle Alpi e dominato dall’imponente Mole Antonelliana. Insomma, si ritrova un po’ di Lione, nello stile (senza raggiungerci il livello, ovviamente!).
Tuttavia, Torino non è sempre stata così bella. Infatti, è stata per un bel po’ questa “grossa città industriale” grigia e poco accogliente (grazie la Fiat!) e, secondo tutti, si è salvata grazie all’organizzazione dei Giochi Olimpici nel 2006. Ne ha approfittato per pulire il suo centro e per dotarsi di una (unica) linea di metropolitana, tutta nuova. Ciò nonostante, occorre sottolineare che, oltre questo centro, si arriva rapidamente in zone non proprio carine. Ma, in fine, il bilancio rimane positivo. Decisamente.
Filed under: Leggere il blog in italiano ! | Tags: accessorize, bacio, tradizione
Wow. Ecco un titolo abbastanza accattivante oggi!
Si avvicinano le Feste di fine anno, e ognuno si prepara al momento di verità del dodicesimo rintocco della mezzanotte, chiedendosi come fare per localizzare il vischio più vicino alla tipa più bella o al tipo più figo della serata.
Ma la nuova tecnologia può risparmiarti un problema del genere. Infatti, Accessorize ci offre una soluzione particolarmente comoda!
Basta dotarti di questo piccolo strumento.
Poi, avvicinati alla persona agognata, inclinati leggermente e annuncia fieramente: “Ehi, sembra che siamo sotto il vischio!” Hai vinto. Ripeti la manovra quante volte vuoi.
Insomma, tutto questo per dire che anche nostri cugini britannici condividono questa vecchia tradizione del vischio. Il marketing è ovunque, talvolta onnipresente, e troppo spesso invadente. Ma quando ci offre un po’ di buon umore festoso, va bene per me!


